- Nel 1848 l’ordine stabilito al Congresso di Vienna è sconvolto da un’ondata rivoluzionaria che percorre tutta l’Europa. La scintilla scoppia a Parigi, divampa a Berlino e a Vienna, dove cade il principe della Restaurazione Metternich e si forma un governo liberale con la concessione della Costituzione. Si diffonde anche nei Regni e nei Ducati italiani, mettendo in crisi il sistema di potere austriaco nella penisola.
- Nel 1849 i governi costituzionali e repubblicani formatisi durante il biennio, sono sconfitti dagli eserciti reazionari. La repressione austriaca si abbatte nel Lombardo-Veneto, a Parma, Modena e Bologna, nelle Marche, in Romagna e in Toscana.Roma è restituita al papa dall’esercito francese ma i Borbone riconquistano il Regno delle due Sicilie.
- Nel 1850 Pio IX rientra solennemente a Roma. Garibaldi, esiliato, raggiunge New York, mentre Mazzini è in esilio a Londra.Nel Lombardo-Veneto austriaco e nel Regno di Sardegna è approvata una riforma postale ed è introdotto l’uso del francobollo.
- Nel 1855 il Regno di Sardegna partecipa alla guerra di Francia e Inghilterra contro la Russia, inviando un corpo di spedizione in Crimea. L’obiettivo della Monarchia sabauda (regno di Sardegna) non è l’espansione territoriale, ma quello di ottenere il sostegno diplomatico franco-inglese per risolvere la questione italiana contro gli interessi austriaci.
- Nel 1857 il fallimento della spedizione di Pisacane e delle insurrezioni guidate da Mazzini, segnano la fine della sua direzione sul movimento democratico. Nasce la Società nazionale italiana che intende unire democratici e moderati intorno al comune obiettivo di liberare l’Italia sotto l’egida della monarchia sabauda. Il Regno di Sardegna persegue una politica diplomatica volta a isolare l’Austria sul piano internazionale e rafforza militarmente il confine con il Lombardo-Veneto.
- Nel 1859 Napoleone III e Vittorio Emanuele II stipulano un’alleanza militare contro l’Austria e scoppia guerra. Liberata la Lombardia, insorgono la Toscana, Parma, Modena, la Romagna, le Marche, l’Umbria e i governi provvisori che chiedono l’annessione al Regno di Sardegna. Napoleone III per timore di un intervento militare della Prussia e per gli imprevisti esiti rivoluzionari nell’Italia centrale, firma un armistizio a Villafranca con l’imperatore austriaco Francesco Giuseppe.
- Nel 1860 Garibaldi organizza la spedizione dei mille per liberare il Regno delle due Sicilie e lo Stato Pontificio. La spedizione è un successo e in tre mesi sconfigge l’esercito borbonico ma Vittorio Emanuele II raggiunge i garibaldini a Teano per evitare che proseguano verso Roma, protetta dai francesi. Garibaldi consegna al re l’ex Regno borbonico e un plebiscito ratifica l’annessione al Regno di Sardegna. L’unità d’Italia è raggiunta eccetto Roma e Venezia.
- Nel 1861 nasce lo Stato italiano. Il primo Parlamento proclama Vittorio Emanuele II re d’Italia. È esteso l’ordinamento dello Stato piemontese e la politica economica liberista con l’abolizione dei dazi interni e l'unificazione delle tariffe. Nel Meridione si sviluppa il brigantaggio, un movimento anti-sabaudo formato da ex soldati borbonici, contadini delusi dall’unificazione e comuni briganti ed è combattuto dall’esercito italiano.
giovedì 29 marzo 2012
L'unità d'Italia
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