La "
persona" del verbo
può essere al singolare o al plurale. La "persona" indica
"chi"
esprime
il
verbo:
L'azione espressa dal verbo transitivo passa (o transita) direttamente
dal soggetto all'oggetto o nell'oggetto. Il verbo transitivo richiede dunque
un complemento oggetto. Tutti i verbi usati transitivamente richiedono l'ausiliare
AVERE nei tempi
composti.
Cos'è un complemento oggetto (d.o.)? Se dopo il verbo
è possibile domandare " chi" o che " cosa" e
la risposta è quello che segue il verbo, il verbo è transitivo. Se il
verbo ha un complemento oggetto è dunque
un verbo transitivo. Il complemento oggetto non è sempre esplicito.
Ecco come fare per sapere se il verbo è transitivo:
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1. Paolo scrive la lettera/Paolo scrive.
2. Cosa scrive
Paolo?/Paolo scrive cosa?
3. la lettera, qualcosa
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1. Anna vede Maria.
2. Chi vede
Anna?/Anna vede
chi?
3. Maria
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1. Rosa è stata male.
2. *Cosa è stata Rosa?/ Rosa è stata cosa?
è transitivo perché l'azione non passa dal
soggetto all'oggetto, resta nel soggetto!
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L'azione del verbo
intransitivo NON passa (o non transita)
dal soggetto al verbo. L'azione dunque rimane nel soggetto. Il
verbo intransitivo NON richiede il complemento
oggetto (e se lo richiede, allora
il verbo è transitivo) non può mai rispondere alle domande " chi"
o " cosa". Molti verbi
intransitivi e tutti i verbi
riflessivi richiedono ESSERE come ausiliare
nei tempi
composti e possono reggere un complemento di termine o complementi di tempo, luogo, ecc.
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1. La
mamma va a scuola.
2. la domanda a cui risponde è dove
3. il complemento: a scuola = complemento di
luogo
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1. Il gatto si è seduto sulla
sedia.
2. la domanda a cui risponde è dove
3. il complemento: sulla sedia =
complemento di luogo
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1. Roberto arriva domani
2. la domanda a cui risponde è quando
3. il complemento: domani =
avverbio di tempo
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