Atto I
Il mattino del giorno delle proprie nozze
Figaro e Susanna sono nella stanza che il Conte ha destinato loro. Figaro
misura la stanza mentre Susanna si prova il cappello che ha preparato per le
nozze. Figaro si compiace della generosità del Conte, ma Susanna insinua che
quella generosità non è disinteressata: il Conte vuol rivendicare lo ius primae noctis, che egli
stesso aveva abolito. Le brame del Conte sono favorite da Don Basilio, maestro
di musica. Figaro s’irrita e trama una vendetta. Anche la non più giovane
Marcellina è intenzionata a mandare all'aria i progetti di matrimonio di Figaro
e reclama, con l'aiuto di Don Bartolo, il diritto a sposare Figaro in virtù di
un prestito concessogli in passato e mai restituito. Don Bartolo, del resto,
gode all'idea di potersi vendicare dell'ex"barbiere di Siviglia", che aveva aiutato il Conte a
sottrargli Rosina, l'attuale Contessa. Entra il paggio Cherubino per chiedere a
Susanna di intercedere in suo favore presso la Contessa: il giorno prima il
Conte, trovandolo solo con Barbarina (figlia dodicenne del giardiniere
Antonio), si è insospettito e l’ha cacciato dal palazzo. L'arrivo improvviso
del Conte lo costringe a nascondersi e ad assistere suo malgrado alle proposte
galanti che il Conte rivolge alla cameriera. Ma anche il Conte deve nascondersi
a Don Basilio, che rivela a Susanna le attenzioni rivolte dal paggio alla
Contessa. Spinto dalla gelosia, il Conte esce dal nascondiglio, poi, scoprendo
a sua volta il paggio, monta su tutte le furie. Entrano i contadini che
ringraziano il Conte per aver abolito il famigerato ius primae noctis.
Il Conte, con un pretesto, rimanda il
giorno delle nozze e ordina la partenza immediata di Cherubino per Siviglia,
dove dovrà arruolarsi come ufficiale del suo reggimento. Figaro si prende gioco
del paggio con una delle arie più celebri dell'opera, "Non più andrai, farfallone amoroso".
Atto II
Susanna rivela all'addolorata Contessa le
pretese del Conte. Entra Figaro ed espone il suo piano di battaglia: ha fatto
pervenire al Conte un biglietto anonimo, dove si afferma che la Contessa ha fissato
un appuntamento a un ammiratore per quella sera. Quindi suggerisce a Susanna di
fingere di accettare l'incontro col Conte: Cherubino (che non è ancora partito)
andrà al suo posto vestito da donna, così la Contessa smaschererà il marito,
cogliendolo in fallo. Tuttavia, mentre il travestimento del paggio è ancora in
corso, il Conte sopraggiunge e, insospettito dai rumori provenienti dalla
stanza attigua (dove la Contessa ha rinchiuso Cherubino), decide di forzare la
porta. Ma Cherubino riesce a fuggire saltando dalla finestra e Susanna ne occupa
il posto.
Quando dal guardaroba esce Susanna invece
di Cherubino, il Conte è costretto a chiedere perdono alla moglie. Entra Figaro
che spera di poter finalmente affrettare la cerimonia nuziale.
Irrompe però il giardiniere Antonio che
afferma di aver visto qualcuno saltare dalla finestra della camera della
Contessa. Figaro cerca di parare il colpo sostenendo di essere stato lui a
saltare. Ma ecco arrivare con Don Bartolo anche Marcellina che reclama i suoi
diritti: possiede ormai tutti i documenti necessari per costringere Figaro a
sposarla.
Atto III
Mentre il conte si trova
nella sua libreria pensoso, la Contessa spinge Susanna a concedere un
appuntamento galante al Conte, il quale però si accorge dell'inganno e promette
di vendicarsi.
Il giudice Don Curzio
entra con le parti contendenti e dispone che Figaro debba restituire il suo
debito o sposare Marcellina, ma da un segno che Figaro porta sul braccio, si
scopre che egli è il frutto di una vecchia relazione tra Marcellina e Don
Bartolo, i quali sono quindi i suoi genitori.
Marcellina è lietissima
di aver ritrovato il figliolo, ma in quel mentre sopraggiunge Susanna con la
somma necessaria a riscattare Figaro liberandolo dall'obbligo di sposare Marcellina:
vedendoli abbracciati Susanna dapprima, s'infuria, poi, compresa la felice
situazione, si unisce alla gioia di Figaro e dei due più anziani amanti.
Marcellina acconsente
alla tardiva proposta di matrimonio dallo stesso Don Bartolo e condona il debito
come regalo a Figaro per le nozze con Susanna, Don Bartolo porge invece una
somma di denaro; il Conte invece monta su tutte le furie.
La Contessa intanto, determinata a
riconquistare il marito, detta a Susanna un bigliettino, sigillato da una
spilla, per l'appuntamento notturno da far avere al Conte. Modificando il piano
di Figaro, e agendo a sua insaputa, le due donne decidono che sarà la stessa
Contessa e non Cherubino a incontrare il Conte al posto di Susanna.
Mentre alcune giovani contadine recano ghirlande
per la Contessa, Susanna consegna il biglietto galante al Conte che si punge il
dito con la spilla. Figaro è divertito: non ha visto, infatti, chi ha dato il
bigliettino al Conte. Poi si festeggiano due coppie di sposi: oltre a Susanna e
Figaro, anche Marcellina e Don Bartolo.
Atto IV
È ormai notte e nell'oscurità del parco
del castello Barbarina sta cercando la spilla che il Conte le ha detto di
restituire a Susanna, e la ragazza ha perduto. Figaro capisce che il biglietto
ricevuto dal conte, l’era stato consegnato dalla sua promessa sposa e credendo a
una nuova trama, si nasconde con un piccolo gruppo di persone da usare come
testimoni del tradimento di Susanna, che ha udito, non vista le rampogne di
Figaro, si sente offesa dalla sua mancanza di fiducia e decide di farlo stare
sulle spine. Entra allora Cherubino e, vista Susanna, (che è in realtà la
Contessa travestita) decide di importunarla; nello stesso momento giunge il Conte
il quale, dopo aver scacciato il Paggio, si mette a corteggiare quella che
crede essere la sua amante.
Fingendo di veder arrivare qualcuno, la
Contessa travestita da Susanna fugge nel bosco mentre il Conte va a vedere cosa
succede; nel frattempo Figaro, che stava spiando gli amanti, rimane solo ed è
raggiunto da Susanna travestita da Contessa. I due si mettono a parlare ma
Susanna durante la conversazione dimentica di falsare la propria voce e Figaro
la riconosce. Per punire la sua promessa sposa, questi non le comunicano la
cosa ma rende le proprie avances alla Contessa molto esplicite. In un
turbinio di colpi di scena, alla fine Figaro chiede scusa a Susanna per aver
dubitato della sua fedeltà mentre il Conte, arrivato per la seconda volta,
scorge Figaro corteggiare quella
che crede essere sua moglie; interviene a questo punto la vera Contessa che,
con Susanna, chiarisce l'inganno davanti ad un Conte profondamente allibito.
Allora questi implora con sincerità il perdono della Contessa e le nozze tra
Figaro e Susanna si possono finalmente celebrare; la "folle giornata"
si chiude così in modo festoso.

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